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Opere d'Arte in vendita di Filippo Panseca
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(italia, 1940)   Views: 3

FILIPPO PANSECA nasce  a Palermo nel 1940

 Artista poliedrico e ricercatore, insieme a Laurence Gartel è considerato uno dei due padri della computer art. Fondatore in Italia della prima cattedra di Computer Art presso l’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1991. Animatore della vita Artistica Palermitana, fonda e dirige nel 1963 le gallerie d’arte “Il Chiodo” con Ciro Li Vigni e successivamente “Il Paladino”.

Con Francesco Carbone è fondatore del gruppo sperimentale di ricerche “Tempo Sud”, con il quale presenta le esperienze Artistiche in tutte le rassegne in cui il gruppo è invitato.

Nel 1965 assieme a Renato Guttuso è il solo giovane Artista siciliano invitato alla Quadriennale di Roma.

Nel 1968 si trasferisce a Milano e con Jacopo Gardella, il gruppo MID (Antonio Barrese, Alfonso Grassi, Gianfranco Laminarca e Alberto Marangoni) e Studio DIPPI (Sandra Delfino, Filippo Panseca, Michele Platania) vincono il concorso  per l’allestimento del Padiglione Italia della Triennale di Milano.

Nel 1969, curata da Gillo Dorfles, espone nella galleria Lucio Amelio e nella galleria L’Obelisco i Fluidi Itineranti.
Nel 1970 realizza Lili che presenta alla galleria Apollinaire di Milano, mostra curata da Guido Ballo e Pierre Restany: un modulo componibile all’infinito, a duplice accensione intermittente, che ha una vita di tre anni. E successivamente Continua a leggere ...

FILIPPO PANSECA nasce  a Palermo nel 1940

 Artista poliedrico e ricercatore, insieme a Laurence Gartel è considerato uno dei due padri della computer art. Fondatore in Italia della prima cattedra di Computer Art presso l’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1991. Animatore della vita Artistica Palermitana, fonda e dirige nel 1963 le gallerie d’arte “Il Chiodo” con Ciro Li Vigni e successivamente “Il Paladino”.

Con Francesco Carbone è fondatore del gruppo sperimentale di ricerche “Tempo Sud”, con il quale presenta le esperienze Artistiche in tutte le rassegne in cui il gruppo è invitato.

Nel 1965 assieme a Renato Guttuso è il solo giovane Artista siciliano invitato alla Quadriennale di Roma.

Nel 1968 si trasferisce a Milano e con Jacopo Gardella, il gruppo MID (Antonio Barrese, Alfonso Grassi, Gianfranco Laminarca e Alberto Marangoni) e Studio DIPPI (Sandra Delfino, Filippo Panseca, Michele Platania) vincono il concorso  per l’allestimento del Padiglione Italia della Triennale di Milano.

Nel 1969, curata da Gillo Dorfles, espone nella galleria Lucio Amelio e nella galleria L’Obelisco i Fluidi Itineranti.
Nel 1970 realizza Lili che presenta alla galleria Apollinaire di Milano, mostra curata da Guido Ballo e Pierre Restany: un modulo componibile all’infinito, a duplice accensione intermittente, che ha una vita di tre anni. E successivamente Mata una sfera radiocomandata rotolante sempre alla Galleria Apollinaire.

Nel 1970 orienta la sua ricerca su l’Arte biodegradabile, critici di questo nuovo movimento artistico sono Pierre Restany e Guido Ballo.

Nel 1971 partecipa a Videobelisco, una rassegna dei primi esempi di videoarte italiana alla Galleria l’Obelisco di Roma con Vincenzo Agnetti, Gianni Colombo, Balla-Strawinski-Diaghilev, Franco Berdini, Cristoforo, Luca Maria Patella, Attilio Pirelli, Giovanni Valentini, curata da Francesco Carlo Crispolti.
Torna alla XV Triennale di Milano, nel 1973, per la mostra a tema “Habitat” esponendo alcuni moduli abitativi con applicazioni di plastiche fotosensibili.

Vanta mostre anche a livello internazionale tra le quali si distingue il Salon International d’Art Contemporain: un pendolo a luce stroboscopica e tiene una personale presso la Galleria Lara Vincy presentato da Pierre Restany.

Nel 1975 esegue l’esperimento di trasmettere via satellite contemporaneamente opere in ogni parte del mondo con Pierre Restany presso la Rank Xerox di Milano.

Il 17 e il 18 gennaio 1976 il quotidiano La Repubblica offre ai lettori a £.150 mila lire un’opera tirata in 330.000 copie che ripeterà con il settimanale ABC e il mensile Prova Radicale. Lo stesso anno si auto espone ad Art Basel presso le più importanti gallerie partecipanti e lo stesso gesto l’anno dopo viene ripetuto in tutti i Padiglioni dei Paesi partecipanti alla Biennale di Venezia.

Nel 1979 a San Francisco (USA) espone “Computer Pictures of San Francisco” e inizia una nuova ricerca sulla possibilità dell’utilizzo dei Computer come strumenti per fare Arte.

Nel 1980 a Milano, realizza opere digitali con l’uso di telecamera, videoregistratore, stampante ad aghi per trasferimento termico su carta e tela.

Nel 1981 realizza l’installazione di una Vittoria Alata effimera biodegradabile in 30 giorni sulla mano del Napoleone di Canova nel Cortile dell’Accademia di Brera.

Nel 1982, invitato alla XL Biennale di Venezia al Padiglione Italia, espone una sfera biodegradabile in 60 giorni e venti opere su “Fotodegradabilità o Inquinamento Estetico?” con testo critico di Tommaso Trini. Lo stesso anno invitato ad Art Basel 6 proietta il film “Degradable sphere”.

Nel 1983 Milano, realizza per Le Scimmie, “Schermo d’acqua e Piramide liquida luminosa sul Naviglio”, e nel Quartiere Isola, “Street Art” con Paolo Buggiani e Robin Van Arsdol.

Alla Galleria Il Naviglio nel 1984 una personale dal titolo “Una mostra di ricerca x la ricerca” – il ricavato delle opere vendute è stato versato per intero all’Associazione Italiana per la ricerca sul cancro.

Nel 1986 presenta alla Triennale di Milano “Il luogo del lavoro di Filippo Panseca”, una valigia contenitore di tutto di sogni e di strumenti per attuarli. Lo stesso anno alla Biennale di Venezia il video “Immagini digitali fotodegradabili” 5’ 52” musiche di Augusto Martelli.

1988 Personale Galleria del Naviglio, “Panseca 5000 A.C. Genesi della Sfera invisibile” presentato da Guido Ballo.

Nel 1990 espone presso l’Accademia di Brera, Chiesa di San Carpoforo “Il Muro di Berlino a Milano”.

Diviene noto come realizzatore di innovative scenografie per i congressi del Partito Socialista Italiano, inventore del garofano rosso nel simbolo elettorale.

Personale Spazio Prospettive “Computer Painting e Swart” testo critico Pierre Restany.

Nei primi anni novanta, brevetta e realizza Swart Art O Mat, un distributore automatico di opere d’arte programmabile a distanza e utilizzabile attraverso banconote o carta di credito.

Nel 1992 a Milano presso la Doctor Art Gallery Ritratti Opere Digitali Istantanee riprese da telecamera e trasmesse alla stampante con lo sfondo di frattali random.

Nel 1994 presso la Fondazione Mudima “Alluvione” Quando la Cronaca diventa Arte. Le opere esposte saranno vendute all’Asta televisiva negli studi di Rete A, il ricavato al Centro Studi Cesare Pavese per la Biblioteca devastata dall’alluvione.

Nel 1998, Personale Galleria Arte Borgogna “Codex Media” testo critico di Lorenzo Bonini.

Nel 2002 presenta presso l’Accademia Belle Arti di Brera, Chiesa di San Carpoforo “2Be Ono” Island Car Italo Cinese e “DNA Digital New Art Realismo Digitale” testo critico Pierre Restany.

Nel 2007 Managua, Nicaragua. Masapa Beach ”Helio urbs” Progetto di Massima per la realizzazione di un insediamento di 3000 persone auto sostenibile ecologico, sfruttando energie compatibili rinnovabili di tipo eolico, solare e biomassa.

Nel 2012 a Milano presso il Fuori Salone Savona 33, presenta “Genesi di Sculture Impossibili e Pollution”. Lo stesso anno a Palermo, Personale Galleria Rizzuto Arte, presenta “Genesi di Sculture Impossibili” e la “Trasmissione di un’opera attraverso il pensiero” perfettamente riuscita e documentata da Tele Sicilia.

A Milano, nel 2013 , “Affreschi Digitali murali” eseguiti con FPA Ferrari Pubblicità Esterna s.p.a.

Milano, “Luminosa” Sedia e tavoli in metacrilato trasparenti luminosi con led telecomandati per accensione e cambio colori.

Nel 2015 “L’arte segna il tempo, il tempo segna l’arte”. In questo contesto espone per la prima volta le opere biodinamiche fotocatalitiche depuratori d’aria naturali attraverso applicazioni di nanotecnologie che con la luce, riducono gli inquinanti nell’aria, eliminano gli odori, e distruggono gli agenti patogeni dannosi, rendendo gli ambienti più igienici e confortevoli, che vengono presentate al Museo Riso di Palermo con una Conferenza Tecnico Scientifica dal Dott. Pietro Polini e dal Prof. Luigi Allegra.

Nello stesso anno espone la prima personale con le opere biodinamiche fotocatalitiche alla Galleria CONTACT di Roma e poi alla Galleria BAD di Milano presentando per l’occasione la Sfera Foresta, una scultura in acciaio inox microforata, che si attiva in casa automaticamente in presenza di inquinamento per spegnersi dopo aver bonificato e purificato l’ambiente.

Al momento l'artista ha partecipato a più di 100 mostre personali e vanta varie partecipazioni ad eventi internazionali, quali: Art Basel, Biennale di Venezia, Triennale di Milano, Quadriennale di Roma, ecc.

Opere di Filippo Panseca

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Filippo Panseca

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