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Opere d'Arte in vendita di Getulio Alviani
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(Italia, 1939 - 2018)   Views: 7

Artista consigliato

GETULIO ALVIANI nasce ad Udine nel 1939, muore il 24 febbraio 2018 a Milano, dopo una lunga malattia.

Alla fine degli anni cinquanta Getulio Alviani realizza le prime "linee luce", superfici metalliche fresate che poi, organizzate e composte modularmente, diverranno "superfici a testura vibratile" che è stata la sua ricerca propedeutica.

Nel 1961 ha una personale alla Mala Galerija di Lubiana seguita nel 1962 da un'altra personale nello spazio della Galerija Suvremene Umjetnosti di Zagabria. Sempre nel 1962 partecipa alla mostra "Arte programmata" organizzata dalla Olivetti a Venezia, Roma e Düsseldorf. Nello stesso anno partecipa alla collettiva "Krit-Punto/2" presso il Palacio de la Virreina a Barcellona, alla collettiva "Anno 62" presso la Galerie 't venster di Rotterdam ed entra a far parte del movimento internazionale Nove Tendencije fondato da Almir Mavignier di cui fanno parte il Groupe de Recherce d'Art Visuelle di Parigi, il Gruppo N di Padova, Enrico Castellani e Piero Manzoni per quanto riguarda l'Italia; questo sodalizio artistico è la punta più avanzata di quella che la critica successiva chiamerà "Arte di ricerca visiva, ottica e cinetica".

In questi anni giovanili lega amicizie con Josef Albers, Anni Albers, Max Bill, Konrad Wachsmann, Hans Richter, Sonia Terk Delaunay, Henryk Berlewi, Pavel Mansouroff, Michel Seuphor e Lucio Fontana.

Nel 1964 espone al Musée des Arts Décoratifs del Museo del Louvre di Parigi alla mostra "Nouvelle Tendance Recherches Continuelles".

Nel 1965 partecipa all'esposizione "The Responsive Eye" Continua a leggere ...

GETULIO ALVIANI nasce ad Udine nel 1939, muore il 24 febbraio 2018 a Milano, dopo una lunga malattia.

Alla fine degli anni cinquanta Getulio Alviani realizza le prime "linee luce", superfici metalliche fresate che poi, organizzate e composte modularmente, diverranno "superfici a testura vibratile" che è stata la sua ricerca propedeutica.

Nel 1961 ha una personale alla Mala Galerija di Lubiana seguita nel 1962 da un'altra personale nello spazio della Galerija Suvremene Umjetnosti di Zagabria. Sempre nel 1962 partecipa alla mostra "Arte programmata" organizzata dalla Olivetti a Venezia, Roma e Düsseldorf. Nello stesso anno partecipa alla collettiva "Krit-Punto/2" presso il Palacio de la Virreina a Barcellona, alla collettiva "Anno 62" presso la Galerie 't venster di Rotterdam ed entra a far parte del movimento internazionale Nove Tendencije fondato da Almir Mavignier di cui fanno parte il Groupe de Recherce d'Art Visuelle di Parigi, il Gruppo N di Padova, Enrico Castellani e Piero Manzoni per quanto riguarda l'Italia; questo sodalizio artistico è la punta più avanzata di quella che la critica successiva chiamerà "Arte di ricerca visiva, ottica e cinetica".

In questi anni giovanili lega amicizie con Josef Albers, Anni Albers, Max Bill, Konrad Wachsmann, Hans Richter, Sonia Terk Delaunay, Henryk Berlewi, Pavel Mansouroff, Michel Seuphor e Lucio Fontana.

Nel 1964 espone al Musée des Arts Décoratifs del Museo del Louvre di Parigi alla mostra "Nouvelle Tendance Recherches Continuelles".

Nel 1965 partecipa all'esposizione "The Responsive Eye" al Museum of Modern Art (MoMA) di New York ed esegue i primi progetti di ambienti con pareti speculari. Nello stesso anno espone all'Albright Knox Art Gallery di Buffalo, al Tel Aviv Museum of Art di Tel Aviv e partecipa alla VIII Biennale di San Paolo del Brasile. Nel 1966 espone alla Kunsthalle di Berna e al Museum of Contemporary Art di Nagaoka. Nel 1967 partecipa alla biennale internazionale di arti grafiche a Tokyo, espone allo Institute of Contemporary Art di Boston, al Kunsternes Hus di Oslo, al Musée d'Art et Industrie di Sant-Etienne, al Musée de Beaux Artes di Bruxelles, nella Staditsche Kunsthalle di Düsseldorf, al Gemeentemuseum di L'Aia, al Carnegie Institute di Pittsburgh e al Musée d'Art Contemporain di Montréal. Nel 1968 espone alla Kunsthalle di Colonia e partecipa a Documenta 4 a Kassel. Nel 1969 espone al Palais des Beaux Art di Bruxelles. Nel 1973 partecipa alla X Quadriennale di Roma ed espone al San Francisco Museum of Art di San Francisco.

Durante gli anni settanta Alviani approfondisce e sviluppa con una coerenza sempre più estrema i temi che gli sono congeniali allargando il suo interesse dalle strutture ai problemi cromatici, sino alla visualizzazione di processi chimici e fisici. 

Nel 1976 Getulio Alviani, ottiene la cattedra all'Accademia di belle arti di Carrara che lascerà nel 1981 per andare a dirigere il Museo de Arte Moderno Jesús Soto di Ciudad Bolívar in Venezuelada lui consacrato all'Arte percettiva.

Nel 1964, 1986 e con un ambiente nel 1995 Getulio Alviani espone alla Biennale di Venezia.

Nel 2000 è presente alla mostra collettiva "Open Ends" tenutasi presso il Museum of Modern Art (MoMA) di New York realizzata per evidenziare quanto accaduto nel mondo dell'Arte dal 1960 fino all'inizio del nuovo millennio attraverso l'esposizione di opere realizzate da Artisti che in quell'arco temporale si erano resi protagonisti sullo scenario internazionale.

Nel 2013 Alviani partecipa alla mostra collettiva Dynamo - un siècle de lumière et de mouvement dans l'art 1913-2013, al Grand Palais di Parigi.

Getulio Alviani ha all'attivo più di 200 mostre tra gallerie e musei nel mondo.

Le opere di Getulio Alviani, sono attualmente in collezione in più di 60 musei nel mondo.

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