Brindisi Remo

(Italy, 1918 - 1996)

Brindisi Remo

(Italy, 1918 - 1996)

REMO BRINDISI Roma 1918 - Lido di Spina 1996

Remo Brindisi, sin da giovane iniziò ad assecondare la sua vena artistica, frequentando la scuola d'arte di Penne, dove il padre insegnava scultura in legno.

Durante la sua vita, Brindisi fece molti viaggi di studio (Firenze, Milano, Parigi, Venezia).

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, Remo Brindisi fu chiamato alle armi, prestando servizio a Firenze, li fece amicizia con artisti come Ottone Rosai ed Ardengo soffici e nel 1940 tenne la sua prima personale a Firenze.

Ben presto venne fatto prigioniero dai tedeschi, ma riuscì a fuggire, rifugiandosi a Venezia. 

Fu li che strinse un forte legame con il gallerista Carlo Cardazzo che gli permise di svolgere una continua attività espositiva presso la galleria "Il Cavallino".

A cavallo tra gli anni quaranta e cinquanta, partecipa a tutte le edizioni della Biennale di Venezia e alle Quadriennali di Roma.

La sua passione per l’arte e la cultura lo portò anche a fondare, nel 1970 a Lido Spina un museo intestato a suo nome, con lo scopo di raccogliere le opere dei maggiori artisti contemporanei di tutto il mondo.

Remo Brindisi, fu anche presidente della Triennale di Milano, nel 1973, 

Non interruppe mai la sua attività espositiva (Parigi, Nizza, Milano, Venezia, Roma, Il Cairo, San Paolo in Brasile) che lo portò ad ottenere premi e riconoscimenti in Italia ed all'estero ed è tutt'ora riconosciuto come uno tra i maggiori pittori del Novecento italiano.

Tra i cicli artistici di Remo Brindisi maggiormente ricorrenti e famosi abbiamo sicuramente: le "Venezie", gli "Oppositori", i "Pastorelli, le "Maternità".

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