Yandex.Metrika counter
Oleg Kulik | La Biografia e le Opere in Vendita.

Oleg Kulik | La Biografia e le Opere in Vendita.

Kulik Oleg

( Russia , 1961 )
Vedi opere

Kulik Oleg

( Russia , 1961 )
Vedi opere

Opere disponibili di Kulik Oleg

At the church, 1999
On sale
PREZZO SU RICHIESTA

Opere disponibili di Kulik Oleg

At the church, 1999
On sale
PREZZO SU RICHIESTA

Biografia, esposizioni e musei


Biografia

Oleg Kulik nato nel 1961 a Kiev, in Ucraina. È considerato una delle figure principali dell'Azionismo di Mosca, una delle correnti artistiche più influenti nella Russia post-sovietica. Esplora gli aspetti emotivi e fisici delle relazioni tra esseri umani e animali, normalità e devianza, kitsch e arte. All'inizio degli anni '90 era solito provocare la società con i suoi progetti curatoriali radicali e manifestazioni artistiche. Oleg Kulik è principalmente associato alle sue esibizioni canine, durante le quali ha impersonato un cane e ha persino morso uno degli spettatori in una performance a Stoccolma, provocando uno scandalo internazionale.
Ma la sua sfera di interessi creativi è molto più ampia, dal 2000 Oleg Kulik ha lavorato con tecniche come i collage fotografici, ha realizzato installazioni scultoree e si è rivolto all'arte pittorica. 


Principali esposizioni

Oleg Kulik, ad oggi conta in curriculum circa 250 esposizioni nel mondo.
La sua carriera è iniziata alla Regina Gallery nel 1991. È stato art director e curatore. Nel 1992 organizza presso la galleria il festival "Animal projects", durante il quale ghepardi vivi passeggiavano per la galleria e alla fine veniva macellato un vero maiale. Il maiale è stato distribuito a tutti gli ospiti del festival. Nel 1994 Oleg Kulik si è esibito per la prima volta nei panni di un cane pazzo a Mosca e poi alla Kunsthalle di Zurigo. 
Oleg Kulik ha partecipato a molti progetti e biennali internazionali, tra cui: 
- 1996 partecipa alla biennale Manifesta 1, a Rotterdam;
1998 invito alla Biennale di San Paolo;
a seguire nel 1999 partecipa alla 49a Biennale di Venezia, dove verrà invitato nuovamente nel 2005.
Alla fine degli anni Novanta, Kulik realizza il ciclo di opere "The Russian", ciclo di fotografie dedicato al filosofo Tolstoy ed ambientate vicino ai luoghi simbolo di Mosca, tra cui Piazza Rossa e la Basilica di Cristo Salvatore. Il tema degli animali è durato 13 anni nelle sue opere fino a quando è stato cambiato dall'idea di trasparenza alla fine degli anni '90. 
In quel periodo l'artista realizzava sculture e oggetti utilizzando il plexiglass. Nel 2002 espone i suoi "spaventapasseri", che rappresentano uomini simbolo della Russia, come tenniste, attrici  e  astronauti. Nel a metà degli anni 2000  Kulik iniziò a praticare pratiche spirituali. Il Centro di  Arte Contemporanea di Mosca  "Winzavod" ha aperto i battenti con la sua mostra intitolata "I Believe". Nel 2009 è stato invitato come direttore di scena dell'opera "Vespri della Beata Vergine" di Claudio Monteverdi al Théâtre du Châtelet di Parigi. 
Nel 2019 ha partecipato all'importante mostra "Art Riot : Post-Soviet Actionism", alla Saatchi Gallery, di Londra. L'ultima importante mostra si è svolta nel 2020 al Castello di Barletta insieme a Andres Serrano e Kendell Geers.


Musei

Le opere di Oleg Kulik sono conservate nelle collezioni dei più grandi musei del mondo, in collezioni private e fondazioni., tra cui:

REGNO UNITO
- Tate Modern, Londra

FRANCIA
- Centre Georges Pompidou, Parigi

BELGIO
- S.M.A.K. (Stedelijk Museum voor Actuele Kunst), Gent
-  M HKA (Museum van Hedendaagse Kunst), Antwerp

MONTENEGRO
- National Museum of Montenegro, Cetinje

STATI UNITI
- The Buhl Foundation, Pittsburgh 

UCRAINA
- PinchukArtCentre , Kyiv, Ucraina

RUSSIA
- The State Tretyakov Gallery, Mosca
- The Russian Museum, San Pietroburgo
- Moscow Museum of Modern Art, Mosca
- Moscow House of Photography Museum, Mosca
- State Museum-Reserve Tsaritsyno, Mosca
- National Center for Contemporary Arts, Mosca
- Contemporary Art Museum ART4.RU, Mosca
- Cultural Foundation «EKATERINA», Mosca
- Social Discovery Ventures, Mosca

Condividi su i social: