Ontani Luigi

(Italy, 1943)
Vedi opere

Ontani Luigi

(Italy, 1943)
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LUIGI ONTANI nasce a Grizzana Morandi nel 1943.

Dopo aver studiato all'Accademia di belle arti di Bologna, Ontani inizia la carriera artistica negli anni settanta, cominciando a farsi notare per i suoi "tableux vivants". In pratica delle performance filmate e fotografate, in cui Ontani si presenta mascherato in vari modi: da Pinocchio a Dante, da San Sebastiano a Bacco. È una pratica di azionismo che sfiora il kitsch, e mette il narcisismo personale ad un livello superiore.

Nel corso della sua lunga attività Ontani ha espresso la sua creatività e poetica attraverso l'uso di molte tecniche assai eterogenee tra loro: dagli oggetti pleonastici (1965-69) elementi in scagliola alla "stanza delle similitudini" costituita da elementi ritagliati in cartone ondulato. ha spesso anticipato l'uso di tecniche in seguito adottate da altri artisti, i primi video super 8 in bianco e nero sono stati girati dal 1969 al 1972. Con l'opera "Ange Infidele" del 1968 Ontani inizia il suo approccio con la fotografia. Fin dall'inizio le opere fotografiche si contraddistinguono per alcuni elementi caratteristici: il soggetto è sempre l'artista che ricorre al proprio corpo e al proprio volto per impersonificare temi storici, mitologici, letterari e popolari; il formato scelto solitamente è quello della miniatura o della gigantografia, e ogni opera è considerata unica. Le prime opere fotografiche sono da ritenersi di grande importanza storica poiché anticipano un fenomeno che vedrà diffusione e popolarità a partire dagli anni ottanta. Contemporaneamente alle prime opere fotografiche Ontani comincia ad eseguire i primi "Tableaux vivant", termine usato per indicare una scena dove attori in costume restano in posa fermi e silenziosi, come in un quadro. Dal 1969 al 1989 l'artista ha realizzato circa 30 tableaux vivant anche in questo caso anticipando le cosiddette installazioni multimediali, molto diffuse a partire dagli anni novanta, che si basano sulla commistione di varie tecnologie. Con lo stesso atteggiamento ha realizzato opere di cartapesta, vetro, il legno (numerosissime le maschere realizzate soprattutto a Bali in legno di Pule), più raramente è ricorso al bronzo, al marmo e alla stoffa mentre molto cospicua è la sua opera in ceramica.

Le sue opere si trovano in numerose collezioni private ed Istituzioni di rilievo internazionale, ha esposto nei principali musei e gallerie al mondo. Tra le principali retrospettive ricordiamo in musei e gallerie ricordiamo: Accademia di San Luca, Roma (2017); Kunsthalle di Berna (2012); Castello di Rivoli, Torino (2011); Hammer Museum, Los Angeles (2011); MAMBo, Bologna (2008); SMAK di Ghent (2004); Kunsthalle, Vienna (2003); Bangkok National Gallery (2002); Frankfurter Kunstverein, Francoforte (1996); ed ancora dal Guggenheim al Centre Pompidou, dal Frankfurt Kustverein al Reina Sofia.

Luigi Ontani ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1972, 1978, 1984, 1986, 1995 e 2003. Ed ancora a diverse Biennali di Sidney, Lione.

Recentemente ha avuto due retrospettive importanti al Ps1/MoMA di New York (2001) e allo SMAK di Ghent (2003-2004). 

Ontani ha collaborato con alcune delle più importanti gallerie di livello internazionale tra le quali si ricordano: Sonnabend Gallery, Parigi e New York (1976 e 1977); L’Attico, Roma (1978); Sperone Westwater, New York (1997).

 

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