Pace Carlo (carletto pace)

(Italy, 1937 - 2011)

Pace Carlo (carletto pace)

(Italy, 1937 - 2011)

Carlo Pace nasce l'8 Marzo 1937 ad Alessandria.

Si è accostato precocemente all'arte, dall'età di 15 anni, per inclinazione naturale. Pace ha stabilito rapporti con la cultura del '900 nazionale e con i principali movimenti d'avanguardia: Spazialismo, MAC, Astrattismo geometrico, Informale.

Le prime opere,caratterizzate da una pittura molto segnica, testimoniata dalla raccolta di disegni, datata anni 50, intotolata "Elogio al segno".
Le prime mostre risalgono agli anni 60. Nel 1961 è presente in una collettiva ad Alessandria alla galleria La Maggiolina, e nel 1962, alla galleria Il Traghetto, di Venezia.
Dopo il 1962 si osserva un'attenzione mirata e spiccata per la pittura, più in particolare alla figurazione. Tema che affronta in modo del tutto personale e nuovo, con figure fortemente strutturate secondo una sintassi geometrizzante riferibile al cubismo o al post-cubismo, che cattura l'attenzio di Marco Valsecchi, il quale lo invita nel 1970 al Premio Ramazzotti al Palazzo Reale di Milanoo.
Gli anni '70  Pace non aderisce a nessun movimento artistico, bensì prosegue la propria ricerca artistica mostrando per il dada storico, per il neo-dada, per la pop-art e per l'arte povera, utilizzando materiali vari di recupero: cartone ondulato, carte assorberti, feltri, elementi metallici, legni, tavole.
Sono dei primi anni 70 la serie di piccoli lavori "le formelle".
La produzione di questo decennio è molto intensa, l'artista sente il bisogno di ergere il suo lavoro dallo "spazio dipinto", tendendo ad uscire dal quadro, nelle forme e nei colori. Realizza opere nelle quali spazi di colore si alternano a spazi di materia libera, ed è sarà proprio in quegli spazi di materia che quei ciechi occhi diventeranno uno dei cicli più importanti dell'artista: "l'occhio nel quadro" (1974), quell'occhio che scruta la realtà circostante senza interferire, perchè è l'occhio dell'artista che guarda il mondo, ma non ha alcun potere sugli accadimenti.
E' del 1975 la serie della "spina dorsale nel quadro", le prime spine dorsali emergenti dalla lacerazione della carta assorbente, che poi prendeva vita su tela, tavole e carta a vetro.

Le opere degli anni '80, sempre caratterizzate dall'inquietudine, indirizzano la ricerca di Carletto Pace verso un nuovo linguaggio segnico-gestuale:"i fonemi". Quasi tutti su carta o tavola, sono una sorta di annotazione di suoni/tracce con segni rapidi e decisi, che su fondo bianco o nero, constituiscono spazi pittorici pervase da armonia e musicalità.

Negli anni '90 Carletto Pace ritorna con la sua ricerca nella pitura, una pittura-non pittura, che non rinnega i presupposti informali.

I primi anni 2000 per Carlo Pace sono un periodo di riflessione, che lo portano nel 2003 ad aprire il nuovo ciclo del "le tessiture", manufatti eseguiti con ago e filo. Nel 2005 "la pelle del quadro", sarà uno degli ultimi cicli di ricerca dell'artista, nel quale la carta a vetro diventa protagonista e superficie dello spazio pittorico. 

Carlo Pace si spegne l'1 Febbraio 2011, ad Alessandria.

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