Paladino Mimmo

(Italy, 1948)
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Paladino Mimmo

(Italy, 1948)
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Mimmo (Domenico) Paladino nasce nel 1948 a Paduli, ma cresce a Napoli. 
È tra i principali esponenti della Transavanguardia italiana, movimento artistico teorizzato e promosso da Achille Bonito Oliva nel 1980 che individua un ritorno alla pittura, dopo le varie correnti concettuali sviluppatesi negli anni settanta.

E' del 1968 la sua prima esposizione presso la Galleria Carolina di Portici (Napoli)., è il che conosce Achille Bonito Oliva, che lo affiancherà criticamente nel corso di tutta la sua carriera artistica, includendolo nel novero degli artisti della Transavanguardia e l'anno successivo lo presenterà nuovamente nella personale di Caserta allo Studio Oggetto di Enzo Cannaviello.

Nei primi anni ‘70 inizia a concentrarsi sul disegno, introducendo quei soggetti mitologici che poi acquisteranno un ruolo di basilare importanza nella sua produzione artistica. Le sue opere si rifanno ad una vasta gamma di fonti archeologiche, mitologiche e stilistiche che comprendono l’arte egizia, etrusca, greco-romana, paleocristiana e romanica: ciascuna di esse viene rivendicata come fonte legittima al di là di ogni gerarchia di valore. Nel 1977 partecipa all'esposizione "Internazionale Triennale für Zeichnung", a Breslavia, dove si avvertono i primi segnali del cambiamento artistico degli anni successivi. 

Nel 1980 prosegue il sodalizio con Bonito Oliva e con gli artisti della Transavanguardia con i quali partecipa ad  "Aperto '80", all'interno della Biennale di Venezia, dove viene ufficialmente presentata la Transavanguardia. La mostra personale itinerante che tocca le città di Basilea, Essen, Amsterdam, segna l'inizio di un successo internazionale che si concretizza nella personale al Badischer Kunstverein di Karlsruhe nel 1980, presentata da Bonito Oliva, Faust e Franzke, dove l'artista espone tele dalle grandi dimensioni, ricche di figure allegoriche, dove la sua iconografia poetica prende forma: la pittura ad olio è invasa di maschere inespressive, animali, teschi, ricchi di evocazioni rituali primitive. Questo è anche l'anno della prima mostra a New York, dove espone contemporaneamente alle gallerie Marian Goodman e Annina Nosei.
Nel 1980 realizza il suo primo libro-oggetto dal titolo EN DE RE con la Galleria Mazzoli di Modena, anche quest'ultima punto di riferimento della sua carriera espositiva.
Il 1981 è un anno molto prolifico dal punto di vista espositivo. Sue personali sono ospitate presso il Kunstmuseum di Basilea e alla Kestner Gesellschaft di Hannover, presentato da Amman, Wildermuth e Koepplin, dal Mannheimer Kunstverein di Mannheim, dal Groninger Museum di Groninga, dalla Galleria d’Arte Moderna di Bologna. È dello stesso anno un'importante partecipazione all'esposizione "A New Spirit in Painting", presso la Royal Academy di Londra, mostra che riflette, a livello internazionale, sull'entità dei nuovi linguaggi pittorici. 
Il 1982 è l'anno delle partecipazioni e dei riconoscimenti internazionali. Partecipa alla Biennale di Sidney, allo Zeitgeist di Berlino, a Documenta 7 di Kassel e realizza le personali presso il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaek, il Museumsverein di Wuppertal, la Städtische Galerie di Erlangen; e poi nelle gallerie private di Anversa, Monaco, Napoli, Parigi, Roma, Zurigo. 
Nel 1983 allestisce la sua prima personale presso la Galleria Sperone Westwater di New Yorkm dove torna nel 1985, 1986 con altrettante mostre personali. Sempre nel 1983 presenta Giardino Chiuso a Modena, alla Galleria Mazzoli, nella mostra omonima. Oltre a personali nelle gallerie di Stoccolma, Monaco, New York, Roma, Toronto, partecipa a importanti collettive, come quella dedicata alla Transavanguardia alla Sala de Exposiciones de la Caja de Pensiones di Madrid e, alla Tate Gallery di Londra, alla rassegna "New Art at the Tate Gallery 1983"
Nel 1984 allestisce a Lione, presso il Musée Saint Pierre Art Contemporain, una mostra personale. Espone nelle collettive: "Det Italienska Transavangardet" presso la Lunds Konsthall di Stoccolma, "An Internationali Survey of Recent Painting and Sculpture" al Museum of Modern Art di New York, "Skulptur im 20. Jahrhundert" al Kunstmuseum di Basilea, "The Human Condition: The SFMOMA Biennal III", a San Francisco. Espone anche da Waddington a Londra, presentato da Rosenthal, e a Monaco alla Galerie Thomas. In questi anni le sue opere vengono acquistate ed esposte dalla Galerie Beyeler di Basilea.
Nel 1985 partecipa a diverse collettive tra cui è utile ricordare "A New Romanticism" all'Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, la Biennale di San Paolo, "Bilder für Frankfurt" al Museum für Moderne Kunst di Francoforte, "Anniottanta" a Imola, la XIII Biennale alla Grande Halle de la Villette di Parigi. Di quest'anno sono anche le personali di Oslo presso il Kunstnernes Hus, di Monaco presso la Städtische Galerie im Lenbachhaus. 
Nel 1987, grazie alla collaborazione con la Galleria Thaddaeus Ropac di Salisburgo, tiene diverse personali a Graz, a Krems e a Salisburgo. Altre personali sono quelle di Seattle e Tokyo. È di questo anno la realizzazione di un progetto per la chiesa di Gibellina, assieme all'architetto Roberto Serino, nel contesto di una ricostruzione complessiva della città coordinata da Arnaldo Pomodoro, dopo il devastante terremoto del 1968. Per Paladino l'architettura “può essere considerata una pittura vedente, perché ha la capacità di sintetizzare le caratteristiche spaziali dei luoghi, le necessità di chi le abiterà, le condizioni della luce e tante altre cose: ha la capacità, in sostanza, di vedere oltre ciò che il semplice disegno o progetto potrebbe far immaginare”.
Nel 1988 Paladino è invitato alla XLIII Biennale di Venezia, dove espone nei giardini e all'ingresso del Padiglione Italia, con la grande installazione, la porta di bronzo di sette metri e i primi Testimoni in pietra. Partecipa alla mostra "L'autoritratto non ritratto", per Arte Fiera '88, poi alla Pinacoteca di Ravenna; con L'albero della vita, opera che entrerà a far parte delle collezioni permanenti del Museo d'Arte della città di Ravenna.

Le esposizioni personali di Paladino continuano negli anni 90.
Nel 1991 è al Belvedere di Praga, al Museu de Arte di San Paolo (1992), al Forte Belvedere di Firenze (1993), al Museo de Arte Contemporaneo di Monterrey (1994). Nel 1994 è il primo artista contemporaneo italiano a tenere una mostra in Cina, alla Galleria Nazionale delle Belle Arti di Pechino
Negli anni '90 comincia a realizzare importanti installazioni e interventi sugli spazi urbani come la installazione permanente Hortus Conclusus nel chiostro di San Domenico a Benevento del 1992.
Nel 1995 Napoli gli dedica una mostra alle Scuderie di Palazzo Reale, a villa Pignatelli Cortes e in Piazza Plebiscito dove installa la Montagna di Sale. Dopo un'installazione di Dormienti ideata nel 1998 per la Fonte delle Fate di Poggibonsi, nel 1999, presenta l'installazione I Dormienti nel sotterraneo della Roundhouse di Londra. Lo stesso anno la Royal Academy di Londra lo insignisce del titolo di Membro Onorario.

Nel 2002 il Centro d'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato gli dedica la più completa mostra retrospettiva organizzata da un museo italiano. Nel 2003 rappresenta insieme a Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, e Nicola De Maria Transavanguardia 1979-1985 al Museo d'arte contemporanea del castello di Rivoli, a cura di Ida Gianelli.
Mostre personali si tengono nella Reggia di Caserta e Galleria Scognamiglio di Napoli e Valentina Bonomo di Roma (2004). Nel 2005 espone al Museo Rupertinum di Salisburgo. Nel giugno dello stesso anno, in occasione della Biennale, presenta una mostra di grandi sculture alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro a Venezia. 
Nel 2006 espone nelle gallerie Cardi e Christian Stein di Milano e nella Waddington Galleries di Londra.
Nel 2007 la mostra allestita all'interno del Museo Madre al Palazzo Donnaregina di Napoli, sede del Museo di Arte Contemporanea e l'esposizione Sculptures alla Galerie Thaddaeus Ropac, Parigi, una personale alla Galleria Civica di Modena ed una alla Galleria Pelaires del Centre Cultural Contemporani di Palma de Mallorca.
Il 28 giugno 2008, nell'ambito dell'iniziativa "Porta di Lampedusa - Porta d'Europa", è stato inaugurato sull'isola di Lampedusa un monumento realizzato dall'artista dedicato alla memoria dei migranti deceduti in mare. Sempre nel 2008 espone alla Galleria Mimmo Scognamiglio, con la mostra "Patria o Muerte".
 

Nel 2011 il comune di Milano dedica all'artista campano una grande mostra retrospettiva a Palazzo Reale dal titolo "Paladino Palazzo Reale". L'iniziativa comprende anche l'installazione della "Montagna di sale" collocata in piazza Duomo, davanti al Palazzo e accanto all'Arengario. 
Nel 2012, partecipa alla LIV Biennale di Venezia, Padiglione Italia. N
el 2013 gli viene commissionata un'installazione monumentale per Piazza santa Croce a Firenze (80x50 metri). Per tutto il periodo estivo, contemporaneamente al Ravello Festival, allestisce una monografica di sculture.
Del 2015 la sua partecipazione alla Biennale di Venezia, Padiglione Italia, con uno spazio a lui dedicato. Nel gennaio del 2016 Meijer Gardens & Sculpture Park di Grand Rapids, che ospita in permanenza la scultura "Tana", gli dedica un'ampia retrospettiva curata da Joe Antenucci Becherer. 
Nel 2017, alcune delle sue imponenti opere sono esposte a Brescia, principalmente in Piazza Vittoria e Tra Museo di Santa Giulia, Parco Archeologico, Metropolitana e Stazione ferroviaria.[19]

Paladino ha tenuto numerose mostre in tutta Europa, nell’America del Nord e del Sud e in Asia. L’artista vive e lavora tra Paduli e Milano.

Le sue opere sono attualmente in collezione in diversi musei in tutto il mondo, tra i quali:

Australia
- Queensland Art Gallery
- Gallery of Modern Art, Brisbane, QLD

Austria
- Universalmuseum Joanneum, Graz
- Essl Museum - Kunst der Gegenwart, Klosterneuburg

Belgio
- Centre de la Gravure et de l'Image impremèe, La Louviére
 

Canada
- The Montreal Museum of Fine Arts, Montreal, QC

Colombia
Museo de Arte del Tolima (MAT), Ibague

Danimarca
- Louisiana Museum of Modern Art, Humlebæk

Finlandia
- Kiasma - Museum of Contemporary Art, Helsinki

Francia
- Musée des Beaux-Arts de Caen, Caen
- Musée d'Art Contemporain Lyon, Lione
- Musée d'Art Moderne et Contemporain (MAMCS), Strasburgo
- les Abattoirs - FRAC Midi-Pyrénées, Tolosa

Germania
- Hamburger Bahnhof - Museum für Gegenwart, Berlino
- Sammlung Wemhöner, Berlino
- Kupferstichkabinett, Berlin
- Sammlung Falckenberg, Amburgo
- Herbert-Gerisch Stiftung, Neumünster

Grecia
- Frissiras Museum, Atene

Irlanda
- Irish Museum of Modern Art (IMMA), Dublino

Israele
- Tel Aviv Museum of Art, Tel Aviv

Italia
- Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma
- MAMbo - Galleria d'Arte Moderna di Bologna, Bologna
- MARCA - Museo delle Arti Catanzaro, Catanzaro
- Museo D'Arte Contemporanea Donna Regina (MADRE), Naples
- Galleria d'Arte Moderna di Bologna (GAM), Bologna
- Museo d’Arte della città di Ravenna (MAR), Ravenna
- Collezione Maramotti, Reggio Emilia
- Trevi Flash Art Museum, Trevi
- Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (MART), Rovereto
- Santa Maria della Scala, Siena
- Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Turin
- Peggy Guggenheim Collection, Venice
- Museo della Scultura Contemporanea (MUSMA), Matera
- Ca'la Ghironda - Museo d'Arte, Zola Predosa, BO
- Terrae Mutus, Caserta

Giappone
- Fukuyama Museum of Art, Fukuyama

Messico
- Museo Taller Erasto Cortes (MUTEC), Puebla

Portogallo
- Berardo Museum, Lisbona

Regno Unito
- Tate Britain, Londra

Spagna
- Museu d'Art Contemporani de Barcelona (MACBA), Barcellona
- Centro Galego de Arte Contemporánea, Santiago de Compostela

Svizzera
- Kunstmuseum Basel, Basilea
- Kunstmuseum Basel | Gegenwart, Basilea
- Fotomuseum Winterthur, Winterthur
- UBS Art Collection, Zurigo

USA
- Albright-Knox Art Gallery, Buffalo, NY
- Los Angeles County Museum of Art (LACMA), Los Angeles
- MOCA Grand Avenue, Los Angeles
- Nasher Sculpture Center, Dallas, TX
-Museum of Modern Art "MoMA", New York
- Metropolitan Museum of Art di New York
- Oklahoma City Museum of Art (OKCMOA), Oklahoma City
- David Owsley Museum of Art, Muncie
- Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park, Grand Rapids

Regno Unito
-Tate Britain, Londra

Ungheria
- Ludwig Museum - Museum of Contemporary Art - Budapest, Budapest

 

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