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Vincenzo Agnetti | 091 Art Project

Vincenzo Agnetti | 091 Art Project

Agnetti Vincenzo

( Italy , 1926 - 1981 )

Agnetti Vincenzo

( Italy , 1926 - 1981 )

Vincenzo Agnetti


BIOGRAFIA, PRINCIPALI ESPOSIZIONI, MUSEI E QUOTAZIONI DELLE OPERE DI VINCENZO AGNETTI


Biografia di Vincenzo Agnetti

Vincenzo Agnetti, nato a Milano nel 1926.
Inizia il suo percorso artistico frequentando le sale dell’Accademia di Brera e il Piccolo Teatro di Milano.
Agnetti è considerato il padre dell’Arte Concettuale e trasversale nell’Arte Povera, sia agli ambiti della cultura, delle arti visive e letteratura.
Uomo di cultura e intellettuale a tutto tondo, affrontò criticamente temi stringenti della contemporaneità: le logiche della comunicazione, le espressioni linguistiche, l’uso del potere, la definizione del reale, tutte questioni che – a quarant’anni dalla morte – appaiono, più che mai, attuali.
E’ sicuramente un profilo fondamentale nel panorama artistico italiano del Novecento, qualsiasi collezione che ambisca a documentare la stagione degli anni ’60 e ’70 non può prescindere dall’opera di Vincenzo Agnetti.
Si accosta inizialmente ai pittori informali degli anni Cinquanta, per poi avvicinarsi, nel 1957, al gruppo della rivista Azimuth, composta tra gli altri da Piero Manzoni ed Enrico Castellani, arrivando progressivamente all’abbandono ed al rifiuto della pittura e dell’atto di dipingere.
Nel 1962 si trasferisce in Argentina dove lavora nel campo dell’automazione elettronica e fondamentale fu il suo soggiorno in Sud America per determinare il suo lineamento artistico, in cui la scrittura divenne il centro della sua ricerca.
Nel 1967 torna a Milano, iniziando di fatto la sua carriera artistica.
Del 1967 è l’opera Principia, esempio della cosiddetta “scrittura permutabile”, pannelli in legno dotati di elementi mobili che con il loro scorrere cambiano il senso delle parole inscritte sulle superfici. Nel 1968 presenta La macchina drogata, un calcolatore Olivetti, al quale sostituisce i martelletti numerici con quelli alfabetici; nel 1970 inventa Neg, un meccanismo che elimina il suono isolando le pause e i silenzi.
L’avvicendarsi di mostre e di presenze nelle rassegne internazionali lo spingono a cimentarsi con tipologie di lavoro che utilizzano estetiche differenti come: i feltri, le incisioni su bachelite, i collage le fotografie. Sempre all’insegna di un’unica e rigorosa matrice, volta a trasformare la parola, il discorso, il pensiero in un’icona visiva.
Dal 1973, l’Italia gli sta stretta e apre uno studio anche a New York, dove trarrà grande ispirazione per il proseguo della sua attività artistica.
La sua creatività non viene meno sino agli ultimi anni quando realizza le Foto-graffie.
Il 1° Settembre 1981 Vincenzo Agnetti, muore improvvisamente a Milano, mentre cammina per strada.


Principali esposizioni di Vincenzo Agnetti

La breve carriera espositiva, di Vincenzo Agnetti inizia con la prima mostra personale a Palazzo Diamanti nel 1967, in cui espone Principia. Saranno oltre 250 le esposizioni nel mondo.
Nel febbraio 1971 alla Galleria Blu di Milano espone una serie di feltri e di bacheliti che inaugurano un filone artistico che diventerà rappresentavo.
Il biennio 1972-73 rappresenta probabilmente il periodo più importante dal punto di vista dell'esposizioni internazionali. Viene invitato a Documenta 5, di Kassel e alla XXXVI Biennale di Venezia, nel 1972; alla XII Biennale di San Paolo e alla X Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma, nel 1973.
Tornerà successivamente alle edizioni della Biennale di Venezia nel 1976, 1978 e dopo la sua morte nel 1993 e nel 1995.
E' del 1974 la prima esposizione di Vincenzo Agnetti negli Stati Uniti, presso la Ronald Feldman Fine Arts, New York, con la quale avrà un'intensa collaborazione.
Nel 1977 espone all’Israel Museum di Gerusalemme con la mostra Mental Installation.
L’ultima mostra fu presso la Galleria di Bruna Soletti nel 1981.
Dopo la sua scomparsa, l'opera di Vincenzo Agnetti è stata costantemente studiata ed approfondita attraverso numerose esposizioni istituzionali in Italia e all'estero.
Ne sono esempio: Lettura interrotta. Vincenzo Agnetti, alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna (1982); Minimalia: An Italian Vision in 20th-Century Art, P.S.1 Contemporary Art Center, New York (1999); Vincenzo AgnettiRetrospettiva 1967-1980, Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (2008), A proposito di Vincenzo Agnetti, Museo D’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova (2013); UNFINISHED CULTURE #2, VINCENZO AGNETTI 1979-1981, Fondazione Brodbeck, Catania. 
Tra le ultime mostre, ricordiamo Solo al Museo Novecento di Firenze, nel 2019.
E' in corso fino a Febbraio 2022, la mostra Il Tempio. La nascita dell’Eidos presso il Museo del Novecento, di Milano.


Vincenzo Agnetti | Mercato, Quotazioni e Battute d'asta

Le opere di Vincenzo Agnetti sono rare da reperire sul mercato e presenti principali fiere d'Arte Contemporanea nazionali come Miart, Arte Fiera Bologna e con alcune apparizioni anche ad Art Basel. Alcune delle gallerie di primaria fascia internazionale promuovono l'opera di Vincenzo Agnetti, tra le quali Mazzoleni, con sedi a Londra e Torino.

Le opere più ambite di Vincenzo Agnetti, sono sicuramente i Feltri e gli Assiomi che, negli scorsi anni, hanno raggiunto cifre di aggiudicazione ragguardevoli, spesso al di sopra dei 100.000$. Seguono per importanza le Carte in tecniche diverse e le Foto-graffie.
Il prezzo di aggiudicazione più alto raggiunto da un opera di Vincenzo Agnetti è di circa $280.000, raggiunto nel 2015, all'Italian Sale di Christie's, a Londra.
Vincenzo Agnetti è un artista dal curriculum riconosciuto e di rilievo, nonostante la grande salita delle aggiudicazioni e la discesa con conseguente stabilizzazione dei prezzi, le opere di Agnetti sono attenzionate da collezionismo accorto e non modaiolo. La varietà dei lavori, rende possibile l'acquisto di opere interessanti e significativi per la produzione artistica, ad un ampio range di prezzi, di contro c'è una non vastissima produzione di opere.


Vincenzo Agnetti | Nei musei

- Museo Madre, Napoli
- MUSEION, Bolzano
- Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (MART), Rovereto
- Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova
- Collezione Maramotti, Reggio Emilia

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