Alla galleria David Zwirner di New York, un'importante mostra collettiva dedicata alla grande avanguardia artistica fiorita negli anni '50 e '60 tra Italia e Stati Uniti.
Inaugura il 12 gennaio presso la David Zwirner Gallery, Roma/New York, 1953–1964, una mostra che esplora il significativo risveglio intellettuale e artistico che ha coinvolto gli artisti nei centri dell’arte italiana e americana negli anni Cinquanta e Sessanta.
I primi anni '50, vendono emergere New York come capitale internazionale dell'arte e della rinascita culturale dell'Italia dopo il fascismo. I pittori informali e astrattisti, dopo essersi fatti strada nella capitale italiana, iniziarono ad essere attenzionati e regolarmente presenti in mostre personali nelle gallerie di New York, come la Stable Gallery e Leo Castelli. Allo stesso tempo, diversi artisti con sede a New York, si sono recati in Italia e il loro lavoro è stato inevitabilmente influenzato da queste esperienze. Durante questo periodo, svariate mostre collettive hanno presentato il dualismo tra queste due comunità di artisti, mettendo il loro lavoro in dialogo diretto.
La prima parte della mostra esplorerà gli intrecci tra il gestualismo informale e l'arte materica che hanno monopolizzato gli anni '50 e i primi anni '60 nel mondo dell'arte newyorkese e italiana. Da lì, procede ad affrontare l'emergere in Italia di una nuova ricerca artistica influenzata dal neuveau realisme e che assimila il linguaggio dell'iconografia consumistica americana e dei segni urbani nelle loro composizioni, in reazione sia alla pittura informale che al pop americano.
Roma/New York, 1953–1964 include opere di Carla Accardi, Afro Baldassella, Franco Angeli, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio, Tano Festa, Franz Kline, Conrad Marca-Relli, Gastone Novelli, Achille Perilli, Robert Rauschenberg, Mimmo Rotella, Salvatore Scarpitta, Mario Schifano, Cy Twombly con alcuni lavori provenienti direttamente dal patrimonio o dalla fondazione del rispettivo artista.
L'esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 25 Febbraio 2023.